Home  
  
  
    Piedi piatti
Lo sviluppo psicomotorio
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

I piedi piatti: sintomi e trattamento

Il piede piatto valgo ipotonico è legato a un’insufficienza muscolare e legamentosa in un bambino spesso grasso e ipotonico. Ma quali sono i sintomi? E il trattamento?

Piedi piatti
© Getty Images

Cosa sono i piedi piatti?

Il piede piatto valgo ipotonico è legato a un’insufficienza muscolare e legamentosa in un bambino spesso grasso e ipotonico. L’arco longitudinale interno crolla e provoca modifiche nell'architettura globale del piede. Il tallone sporge verso l’esterno valgo.

Privato del suo sostegno calcaneare e collocata in maniera instabile sotto il peso del corpo, la testa dell’astragalo ruota e si abbassa, portando tutto l’arco interno verso il suolo. L’avampiede s’inclina all'esterno. Inizialmente il piede resta agile e le deformazioni possono essere ridotte.

Verso i 12-13 anni c’è il rischio di veder comparire contratture muscolari dolorose, in seguito, verso i 16-18 anni, le deformazioni non possono più essere ridotte. In alcuni casi, il piede piatto non dipende dall'ipotonia ma da un tendine di Achille troppo corto. Il retropiede va verso l’esterno e l’arcata plantare cede. Questa varietà di piede piatto è in qualche modo una correzione spontanea del piede equino causato dalla ritrazione del tendine di Achille. Da cosa dipende la ritrazione del tendine di Achille? Questa può essere idiopatica (nessuna causa nota) o testimoniare una lesione neurologica neonatale molto discreta (mini-Infermità Motrice Cerebrale).

La diagnosi di piede piatto può essere formulata solo dopo i 3 anni. Prima di quell'età, infatti, nel bambino esiste un cuscinetto plantare voluminoso che dà una falsa impressione di piede piatto. I piedi sono paffuti...!

Il piede piatto si vede nei bambini che camminano schiacciando l’arcata plantare, con il tallone valgo (tallone inclinato all'esterno) e l'avampiede ben disteso sul suolo. In realtà si tratta di una patologia banale e frequente che evolve da sé, senza nessun trattamento, grazie alla crescita, nel 97% dei casi.

Tra il 3 e il 10% dei casi, il piede piatto invece diventa fastidioso e richiede un trattamento chirurgico tra i 4 e gli 8 anni.

I sintomi della malattia

Di solito i genitori sono preoccupati per l’aspetto dei piedi del loro bambino. A volte riscontrano un’usura esagerata del bordo interno della scarpa. Più raramente, il bambino lamenta un affaticamento anomalo quando cammina.

Nell’adolescente di 12 o 13 anni, le contratture possono essere molto dolorose, localizzate al piede o sulla facciata anteriore-esterna della gamba, provocando una zoppicatura che impedisce di camminare a lungo.

Spesso i genitori si preoccupano perché loro stessi hanno “i piedi piatti” e non vogliono che ne soffrano anche i loro figli.

Diagnosi

Il bambino viene esaminato prima da disteso.

Si ricerca una brevità del tendine di Achille eseguendo la flessione dorsale del piede dopo aver corretto manualmente il valgo del tallone.

Il bambino è in seguito esaminato in piedi, se possibile su un podoscopio che consente di prendere e studiare le impronte plantari o, se questo manca, su una superficie dura.

Molti segnali attestano la presenza di un piede piatto:

  • Sul podoscopio, la superficie di appoggio aumenta per via della scomparsa dell’arcata plantare, tutta la pianta del piede si appoggia al suolo e il bordo interno del piede ha un sostegno al suolo;
  • La sporgenza interna dell’astragalo che si sente dall’interno del bordo del piede. L’astragalo si sposta in dentro e in avanti;
  • Il valgo del calcagno si vede allora, collocandosi dietro al bambino: il tallone è inclinato all’esterno;
  • L’avampiede si sposta verso l’esterno (valgo);
  • Quando il bambino si solleva sulla punta dei piedi, il valgo del tallone sparisce e l’arcata interna si svuota;
  • L’attento esame delle scarpe mostra l’usura anomala del bordo interno e anteriore della suola.

Si deve ricercare l’esistenza di un ginocchio valgo misurando la distanza inter-malleolare. Il piede piatto può essere conseguente oppure essere il fattore scatenante del ginocchio valgo. In seguito vengono esaminate le anche e il rachide.

Si ricercano fattori favorenti: rachitismo, ipotonia, obesità.

A volte è utile eseguire radiografie dei piedi per decidere il trattamento

Trattamento

Prima dei 4 anni

Non si giustifica nessun trattamento per via dell’alta frequenza di questo sintomo, la cui guarigione spontanea è quasi sempre la regola.

Tuttavia può essere proposta la rieducazione della pianta del piede. Camminare a piedi nudi nella sabbia o nell’erba, camminare su piani inclinati, camminare alternativamente sulla punta e sul bordo esterno dei piedi, il triciclo o la bicicletta sono esercizi utili.

Al bambino occorre consigliare l’utilizzo di buone scarpe di cuoio con suole solide e con contrafforte interno e posteriore. Le scarpe ortopediche, invece, sono inefficaci, dolorose e onerose.

Le scarpe ad “arcate” danno solo un’apparenza di correzione e traumatizzano le parti molli plantari.

Utili coadiuvanti sono le vitamine (soprattutto la vitamine D) e il controllo del peso.

Tra i 4 e gli 8 anni

Per piedi piatti non gravi, a un buon paio di scarpe si aggiunge un plantare ortopedico o in gommapiuma con angolo supinatore posteriore e pronatore anteriore (plantare di Lelièvre). Questo va controllato ogni 6 mesi, cambiato ogni anno e portato per circa 2 anni.

Sono inoltre raccomandati alcuni esercizi per i piedi: camminare sulla punta e sul tallone, fare danza, praticare sport con moderazione.

Per i piedi piatti molto evidenti, con caduta dell’astragalo nella pianta e palpazione di quest’ultimo verso il lato interno del piede, molto all’interno del piede, è necessario l’intervento chirurgico. L’operazione detta di “Cavalier” (Judet) per alcuni è possibile solo fino agli 8 anni. Questo intervento consiste nel rimettere “in sella” l’astragalo sul calcagno, bloccando temporaneamente l’articolazione con una vite. La vite verrà tolta quando si sarà formata una leggera fusione delle 2 ossa, ovvero intorno al 6° mese. Viene poi posto un gesso da portare per 3 mesi, 45 giorni senza sostegno e 45 giorni con sostegno.

Talvolta si preferisce l’intervento di Grice (artrodesi sub-astragalica extra-articolare).

Dopo gli 8 anni

Nessun trattamento è veramente efficace e banale.

I plantari ortopedici si consigliano alla fine dello sviluppo, la chirurgia può essere necessaria in caso di dolori o di fastidi funzionali importanti.

In caso di contratture dolorose, si consiglia il riposo e l’immobilizzazione con il gesso

Commenta
15/12/2014
Caricamento ...

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Ti preoccupi troppo dei tuoi figli?

Test famiglia

Ti preoccupi troppo dei tuoi figli?

Calcola la data del parto