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I dolori della crescita

Capita spesso che i bambini lamentino dolori muscolari ed ossei che sembrano non avere alcuna causa diretta (traumi etc.). Questo tipo di disturbo viene comunemente chiamato “dolori della crescita” in quanto in passato si riteneva che insorgessero in concomitanza con lo sviluppo osseo del bambino. Vediamo insieme cosa sono questi dolori, da cosa sono provocati e come devono essere trattati.

I dolori della crescita
© Getty Images

Come si manifestano

I dolori della crescita sono disturbi molti simili ai crampi che colpiscono tra il 15 ed il 25% dei bambini di età compresa tra i 3 ed i 12 anni, con punte elevate nelle fasce 5-7 e 8-12.

La loro particolarità è quella di comparire in orario serale e durante la notte ma raramente durante il giorno. Le zone maggiormente interessate sono la parte anteriore delle cosce, le anche, il retro delle ginocchia, i polpacci, le caviglie ed i piedi ma possono estendersi in alcuni casi anche a tronco e braccia.

Non è raro che i bambini più piccoli non riescano ad indicare il punto preciso in cui avvertono in dolore ma lamentino un malessere generalizzato alle gambe.

Il fenomeno può durare dai 10 ai 30 minuti, per poi sparire improvvisamente senza lasciare alcuna traccia.

L'andamento degli episodi è altalenante: possono esserci dei periodi di benessere ed altri in cui il dolore compare anche tutte le notti.

Cause principali

Nonostante si tratti di un disturbo sempre più diffuso, ancora non se ne conoscono con certezza le reali cause.

Si è sempre creduto che i dolori fossero causati dallo sviluppo troppo rapido dell'apparato locomotore, fatto che provocava lo stiramento delle membrane che avvolgono le ossa (periosti).

Era una prassi comune pensare che se si fosse misurata l'altezza del bambino prima di una nottata di dolori, ricontrollandola al mattino lo si sarebbe trovato cresciuto di almeno mezzo centimetro.

Grazie alle moderne ricerche mediche si è scoperto che, in realtà, non avviene nessuna crescita immediata legata al disturbo e che le cause potrebbero quindi essere altre.

Il sospettato principale è lo sforzo fisico che spesso i bambini compiono inconsapevolmente.

La loro carica di energia li porta a correre e saltare per buona parte della giornata ma i loro muscoli non sono ancora abituati a tutta questa attività e rilasciano una quantità eccessiva di acido lattico che si deposita in punti ben precisi.  Ecco perché il dolore sarebbe localizzato sopratutto agli arti inferiori e comparirebbe alla sera e di notte, quando l'organismo inizia a smaltire l'acido lattico in eccesso. Sempre per questa ragione è più facile che vengano colpiti i bambini che non svolgono una regolare attività fisica.

Il fattore psicologico

Spesso i genitori pensano che il bambino inventi i dolori per evitare di dover andare a dormire o per saltare la scuola la mattina dopo.

Anche se il dolore è reale, esiste comunque una certa componente psicologica al suo interno.

Il fatto che il male compaia all'improvviso è fonte di profonda paura e smarrimento per il bambino, che non riesce a trovare una spiegazione razionale all'accaduto.

Per questo motivo il dolore può apparire più intenso di quanto non sia in realtà e non è raro che insorga una sorta di piccola crisi di ansia e panico.

E' importante quindi che i genitori non minimizzino la situazione ma cerchino anzi di tranquillizzare il bambino, dimostrandosi attenti e partecipi.

Come lenire il dolore

Essendo i dolori della crescita una tappa fisiologica molto comune ed assolutamente naturale, non esiste una cura specifica per questa patologia.

I genitori possono però intervenire con qualche piccola attenzione per lenire il dolore e calmare i bambini, sopratutto durante le ore notturne.

La prima cosa da fare sono i massaggi nell'area dolorante, il tocco della mamma o del papà è rassicurante e piacevole per il bambino. Occorre esercitare una leggera pressione sui muscoli o sulle articolazioni per cercare di aiutarne la distensione.

Qualche piccolo esercizio di stretching può essere utile: a seconda dell'area colpita possiamo aiutare il bambino ad allungare e piegare le gambe, abbassare ed alzare i piedi e così via.

Durante la notte possiamo mettere accanto al letto una borsa dell'acqua calda che il bambino può posizionarsi addosso in maniera autonoma in caso di dolore.

In rari casi, se il dolore è molto forte e si prolunga per diversi giorni, il pediatra può prescrivere un blando antidolorifico come ibuprofene o paracetamolo.

E se fosse qualcos'altro?

Può capitare che altre patologie vengano scambiate per dolori della crescita, ma sono facilmente smascherabili.

Il dolore della crescita ha caratteristiche ben precise e se insorgono sintomi diversi è chiaro che si tratta di un altro disturbo. I segnali che il dolore è probabilmente sintomo di una diversa patologia sono:

-        arrossamento dell'area dolorante

-        gonfiore

-        irritabilità

-        inappetenza

-        stanchezza

-        febbre

-        malessere diffuso

-        dolorabilità al tocco dell'area

Se il pediatra risconterà uno o più di questi sintomi, potrebbe prescrivere degli esami specifici per escludere eventuali infezioni o indirizzarvi verso un controllo ortopedico approfondito.

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27/09/2012

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