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Lo sviluppo dell'olfatto nel neonato

L'olfatto del neonato è molto sviluppato: già a partire dalla nascita è in grado di riconoscere gli odori piacevoli da quelli nauseabondi. In seguito il naso gli permette di riconoscere la mamma grazie dall'odore del suo corpo. Vuoi saperne di più su queste incredibili capacità? Leggi il nostro articolo.

Lo sviluppo dell'olfatto
© Getty Images

Darwin è stato il primo scienziato a ipotizzare, nel 1877, che l'olfatto avesse un ruolo ben preciso all'interno del rapporto tra il neonato e la sua mamma: aveva infatti notato che all'età di 32 giorni suo figlio volgeva il viso verso il seno materno a una distanza di 10-30 centimetri. Secondo lui questo fatto poteva essere dovuto alla capacità del bambino di percepire il calore e gli odori. 

Il piccolo ha fiuto…

Queste intuizioni sono state in seguito confermate da numerose sperimentazioni, tra cui le ricerche della scuola di T. Engen et L.P. Lipsitt negli Stati Uniti sulle caratteristiche funzionali del sistema olfattivo del neonato. I ricercatori hanno evidenziato ad esempio che dei neonati di due giorni, addormentati, erano in grado di rispondere a odori diversi attraverso reazioni fisiologiche (modificazione del ritmo respiratorio e della frequenza cardiaca) e comportamentali (modifica globale dei movimenti delle braccia e delle gambe), indipendentemente dalla distanza dal naso della fonte dell'odore. Sono stati esaminati anche alcuni neonati di meno di 12 ore, ai quali sono stati portati al naso degli stimoli "neutri" (acqua distillata), degli odori "piacevoli" (aroma di vaniglia, banana, cioccolato, miele...) e odori giudicati insopportabili dagli adulti (pesce avariato, uova marce, ecc.).   L'analisi delle fotografie scattate ai bambini ha evidenziato la presenza di espressioni di disgusto nei confronti degli odori sgradevoli e di reazioni di accettazione e di piacere nel caso di odori gradevoli. A differenza della maggior parte degli adulti, gli odori corporei della traspirazione non sembrano infastidire i bambini. Dato che le sperimentazioni sono state condotte prima che i bambini iniziassero a mangiare, pare che la risonanza affettiva degli odori sia innata. 

Il naso del neonato

Mac Farlane ha recentemente dimostrato che il neonato di 10 giorni riconosce la mamma dall'odore, in particolare quello proveniente dalla zona del collo. A Besançon, Benoist Schaall et Hubert Montagner hanno chiesto alle mamme di portare per una giornata un batuffolo di cotone attaccato al collo che in seguito, una volta imbevuto di sebo e di sudore, è stato portato al naso di alcuni neonati di 2 giorni: a contatto con il cotone tenuto dalla mamma i bambini si calmavano immediatamente e si addormentavano, mentre i batuffoli provenienti da altre donne non avevano alcun effetto. ' Anche le mamme riconoscono quasi subito l'odore del loro bambino: a occhi bendati, hanno riconosciuto dall'odore le fasce portate dal loro bambino. Riconoscere gli odori corporei dei genitori potrebbe avere un effetto tranquillizzante sui bambini, e Cyrulnik si è basato sulle proprietà calmanti dell'odore materno per curare i disturbi del sonno (difficoltà ad addormentarsi) di alcuni bambini: ha infatti proposto alle mamme di portare un fazzoletto sul seno per due giorni e poi ha insegnato loro un "rituale" dedicato al momento di mettere a letto il bambino e basato su gesti dolci con la coordinazione di mano, bocca e fazzoletto imbibito dell'odore materno. Questo sistema avrebbe fatto sì che il bambino si addormentasse nel giro di tre o quattro giorni.

Dr Lyonel Rossant

Dr Jacqueline Rossant-Lumbroso

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27/01/2014
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