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Spuntano i dentini!

L'apparizione dei primi denti del bebé è sempre un evento importante in famiglia. Consigli partici per i genitori.

Spuntano i dentini!
© Getty Images

A che età spunta il primo dentino?

In genere, è verso il sesto mese che spunta il primo dentino del bebé: un incisivo mediano nella mandibola inferiore. Ma può anche apparire al quinto mese, o non esser ancor uscito all’età di un anno. Niente panico! In tutti i casi, la data di apparizione del primo dente non è correlata al normale sviluppo del bambino. Alcuni neonati hanno già uno o due dentini alla nascita, precocità attribuita a Luigi XIV e a Napoleone, ma ciò rimane un’eccezione…

Quali sono i segni della comparsa dei denti?

E’ facile riconoscere i dolori che generalmente accompagnano la comparsa dei denti: una leggera febbre (meno di 38°C), feci liquide e una lieve irritazione del sederino, uno stato di irritabilità durante le quarantotto ore. La mancanza d’appetito e il piccolo che sbava più del solito sono altri indizi che segnalano l’inizio della fase in cui i denti  perforano la gengiva. Per alleviare questi fastidi, puoi dare al bebé un anello di dentifricio rinfrescante, che anestetizza la gengiva e dona sollievo. In caso di sonno agitato, è anche possibile usare una sopposta antidolorifica. In tutti i casi, chiedere consiglio al pediatra o al dentista.

Cosa fare per proteggere la salute dentale del bimbo?

Lavare i denti due volte al giorno (al mattino dopo colazione, la sera prima di metterlo a letto) con l’aiuto di una garza imbevuta d’acqua, poi –dal momento dell’apparizione dei primi molari da latte- con uno spazzolino dalle setole morbide. Ciò permette di eliminare la placca dentaria e abituare il bimbo al rito quotidiano dell’igiene orale. Il dentifricio deve essere usato con moderazione: apporne giusto un puntino sullo spazzolino del bimbo che però non è ancora capace di espellelerlo da solo. I genitori giocano qui un ruolo chiave : devono aiutare e sorvegliare i figli mentre lavano i denti, fino all’età di 6-7 anni, dandogli, poco alla volta, autonomia. Per ciò che riguarda l’alimetazione, non è vietato nulla! Abbattiamo i luoghi comuni che condannano caramelle e dolciumi a essere i soli responsabili delle carie! I fermenti consumati dai bimbi e presenti nella maggior parte degli alimenti (frutta e succhi di frutta, pane, cereali…) possono, anch’essi, essere nocivi per i denti. Solo un lavaggio regolare permette di porvi rimedio. Allo stesso modo bisogna evitare che genitore e figlio mangino dalla stesso cucchiaio. Non abituare il bimbo ad addormentarsi bevendo il biberon di latte, anche naturale (il latte contiene lattosio che può esser nocivo). Inoltre, è importante sapere che l’uso prolungato di biberon, esponendo i denti a liquidi zuccherati, rischia di causare la carie, detta carie da biberon, che è facile trovare nei bimbi tra i 18 e i 24 mesi.

Quando va fatta la prima visita dal dentista ?

Il miglior metodo è quello di abituare il bebé il prima possibile allo studio del dentista. La prima visita va fatta tra i sei mesi di vita e il primo anno. Permette al dentista di informare i genitori sull’apparizione dei primi denti, sui disturbi e di valutare i rischi di ogni bimbo; inoltre il dentista spiega loro le abitudini che permettono di prevenire qualsiasi patologia. Il secondo consulto medico si può fare verso i due anni e mezzo- tre. Poi, le visite di controllo vanno ripetute ogni sei mesi, o con una maggior frequenza nei casi di patologie e traumi.

Se il bebé si succhia il pollice?

Succhiarsi il pollice o un dito (a volte due!) è un atto frequente nel bebé. Corrisponde a un bisogno fisico e affettivo del tutto naturale. Ma questa abitudine non deve prolungarsi  a lungo quando il bimbo cresce, perché rischia di deformare le sue mascelle e di dare una posizione scorretta ai denti. Bisogna che smetta all’arrivo dei denti permanenti per limitare le deformazioni. Se l’utilizzo del ciuccio in caucciù può esser un valido palliativo, è bene sceglierlo di buona qualità e seguire un’igiene rigorosa. Non bisogna mai immergerlo nel miele, né tanto meno nello zucchero.


UFSBD

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23/06/2010
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