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I disturbi della dentizione

Verso il 3° mese il bambino si mette a "fare le bave". Questo fenomeno è dovuto alla maturazione dell'attività delle ghiandole che producono la saliva (ghiandole salivari). Molti interpretano questa fase come l'inizio della dentizione.

I disturbi della dentizione
© Getty Images

Aumento della salivazione

Verso il 3° mese il bambino si mette a "fare le bave". Questo fenomeno è dovuto alla maturazione dell'attività delle ghiandole che producono la saliva (ghiandole salivari).
Molti interpretano questa fase come l'inizio della dentizione. In realtà la maggiore salivazione è causata dal fatto che il bambino non ha ancora imparato bene a inghiottire la sua saliva. Sicuramente però lo sviluppo e la maturazione delle ghiandole salivari nei bambini precede di poco l'epoca della dentizione e pertanto, pur non essendoci una connessione diretta, si può giustamente pensare a una correlazione cronologica fra i due eventi.

La "duplicazione" delle gengive

Le mamme hanno spesso la sensazione che il bordo gengivale del bambino verso il 4°- 5° mese di vita si raddoppi per poter lasciare spazio all'eruzione dei denti. Questa sensazione definita dalla voce popolare "duplicazione delle gengive" non corrisponde a una reale condizione dello sviluppo dentario del bambino, ma viene tuttavia salutata dalla mamma con soddisfazione. Sbaglia chi ironizza su questi aspetti che, anche se non corrispondono a realtà scientificamente provate, fanno parte di un rituale e, se vogliamo, di una cultura popolare gratificante per la mamma.

Esistono i disturbi della dentizione come febbre, diarrea, irrequietezza?

In genere la comparsa dei denti nei bambini avviene senza particolari problemi.
La mamma si accorge del dentino perché un bel giorno le capita di avvertire uno strano rumore mentre con il cucchiaino alimenta il suo bambino oppure, mettendo un dito in bocca, sente un rilievo duro e tagliente. Il più delle volte quindi il primo dente arriva in silenzio e di sorpresa. Qualche altra volta, invece, l'eruzione dei denti, il primo o i successivi, può accompagnarsi a un breve periodo, due o tre giorni, di maggiore irrequietezza, a un calo dell'appetito, a un lievissimo e fugace episodio diarroico, a un piccolo e breve rialzo termico. L'eruzione di un dente può talvolta dare un disturbo locale: gengiva irritata e dolente. Tale disturbo provoca irritazione nel bambino e nello stesso tempo può presentare un momento di debolezza e maggiore vulnerabilità dell'organismo con possibilità di insorgenza di piccoli processi infiammatori alla gola o modesti disturbi intestinali. In quest'ottica diventa credibile ritenere la dentizione causa di alcuni di questi piccoli inconvenienti. È sbagliato invece attribuirle fenomeni ben più rilevanti come febbri di più giorni, tonsilliti, bronchiti, episodi diarroici protratti. Può divenire pericoloso in situazioni gravi, in quanto può ritardare l'esatta diagnosi e l'attuazione di corretti provvedimenti terapeutici.

Si possono usare medicamenti lenitivi per il presunto dolore gengivale?

L'uso di tali prodotti non è particolarmente consigliabile, in primo luogo perché esistono dubbi sulla loro reale efficacia, secondariamente perché, posto che funzionino, dovrebbero venire applicati ininterrottamente per impedire la loro diluizione ed eliminazione a opera della saliva.

In conclusione, la dentizione è un fenomeno naturale che non deve condizionare in nessuna maniera il vostro comportamento nei riguardi dei bambini, ma anzi deve essere accolto come un'importante tappa della crescita del vostro bambino.

1 I disturbi della dentizione - continua ►

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04/05/2010
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