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La crescita del bebè
 
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Il mio bambino cresce troppo!

Sovrasta senza difficoltà tutti i suoi compagni di classe e sembra che sia cresciuto di colpo in poche settimane. Ci sono rischi per la sua crescita? Quando preoccuparsi? La Dott.ssa Sarah Bursaux, pediatra, ha risposto alle nostre domande.

Bambini che crescono troppo in fretta
© Getty Images

Che il tuo bimbo cresca in fretta non è un problema. Dopotutto, spesso è questione di genetica... Ma se comincia a lamentarsi di dolori ricorrenti, che colpiscono sempre la stessa parte del corpo, meglio rivolgersi al medico per conoscerne la causa.

Cresce a scatti

Lo avrai certamente notato, il tuo bambino cresce di colpo, varie volte l’anno. È un fenomeno normale: dalla nascita alla fine dell’adolescenza i bambini crescono a scatti. Non importa che questi scatti siano regolari. Il bambino può crescere di 3 cm in un mese e poi non crescere più per 6 mesi. Quello che conta è la crescita globale in un anno. Tra i 4 anni e l’inizio dell’adolescenza, il piccolo cresce in media 0,5cm al mese, e cioè 6cm l’anno. Durante l’adolescenza il ritmo di crescita aumenta: un adolescente può crescere tra i 12 e 15cm in un anno.

I dolori legati alla crescita, sono gravi?

No, non sono né pericolosi né urgenti. I dolori legati alla crescita sono banali e tipici di questo periodo. Si producono generalmente al di fuori degli scatti di crescita e colpiscono principalmente la schiena, le anche, le ginocchia, le tibie, i talloni e i piedi. Compaiono raramente perché il bambino cresce troppo o troppo in fretta, generalmente sono ereditari e sono legati a un sovrappeso, uno stress o un trauma durante un’attività sportiva (fatica muscolare o ossea). A volte, la crescita dei muscoli non riesce a stare al passo con quella delle ossa e questo può generare stiramenti e tendiniti. Sono fastidiosi ma con un semplice controllo all’anno dal pediatra, tutto torna normale alla fine della crescita. 

Quali sono i dolori che devono allarmare?

dolori ricorrenti, che si manifestano sempre nello stesso punto. Per prima cosa, bisognerà rivolgersi al pediatra, che verificherà l’evoluzione della curva di crescita, ma anche la massa ossea e muscolare del bimbo. Se comincia a manifestarsi una scoliosi, il pediatra potrà individuarla facilmente.

Per precauzione, potrà richiedere anche un’ecografia, soprattutto se sospetta un versamento all’anca o al ginocchio. Una radiografia del rachide individuerà un’eventuale scoliosi e sottolineerà eventuali problemi di calcificazione, e una tac permetterà di seguire la generale evoluzione ossea e muscolare. La risonanza magnetica permetterà di esaminare precisamente la struttura ossea, le cartilagini, i tendini e i muscoli. 

Dolori legati alla crescita: come curarli?

Se sospetta che questi dolori siano di origine patologica, il pediatra potrà consigliarti di rivolgerti a un reumatologo. Soprattutto se i dolori vengono accompagnati da artrite (gonfiore doloroso di un’articolazione), da febbre o da alterazione dello stato di salute (dimagrimento, stanchezza). Potrebbe trattarsi di una patologia reumatica che richiede l’intervento di uno specialista e una terapia antiinfiammatoria specidica.

Il medico può anche prescrivere al tuo bambino delle sedute di fisioterapia per rinforzare i muscoli, qualora i dolori siano provocati dai muscoli o dai tendini. L’ortopedico potrà occuparsi dei dolori legati ai piedi piatti o a una postura errata. Esistono delle solette per impedire alla schiena e alla colonna di scivolare fuori asse.

Qualunque sia l’origine del dolore, il bambino dovrà continuare a praticare uno sport, magari più leggero. Alcuni antidolorifici leggeri, come il paracetamolo (15mg/kg ogni 6 ore), possono essere prescritti al bisogno.

La statura “bersaglio”, che cos’è?

Si tratta di un indicatore di crescita utile ai pediatri e agli specialisti per calcolare la statura teorica del bambino e per individuare eventuali ritardi nella crescita. Per ottenere questa misura, viene utilizzata la formula di Tanner:
- Statura adulta maschio = (statura della madre in cm + statura del padre in cm + 13) diviso 2
- Statura adulta femmina = (statura della madre in cm + statura del padre in cm - 13) diviso 2

Ma questo calcolo rimane molto approssimativo, e ancora oggi non è possibile determinare in maniera anticipata quale sarà la statura definitiva del bambino una volta adulto.

Sandrine Catalan-Massé

Fonti:

  • Intervista alla Dott.ssa Sarah Bursaux, pediatra e autrice di "La première année de bébé, c’est malin", Editions Leduc – 15 €.

 

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27/10/2015

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