Il blog delle mamme

Storia dell'uovo di Pasqua



C'è chi li ha già messi in mostra sui pensili della cucina e chi li tiene invece gelosamente nascosti nell'armadio. Qualunque sia il vostro caso, sicuramente avrete in casa una o più uova di cioccolata. Non trovate anche voi che abbiano la capacità di farci tornare tutti bambini?

Io aspetto con ansia, ancora oggi, il mio uovo di Pasqua da parte dei miei genitori ed aprirlo è sempre fonte di grande soddisfazione anche se, oggi come allora, la sorpresa all'interno è sempre una grande delusione.

Quella dell'uovo è una tradizione antichissima che risale addirittura alle epoche pagane. Era infatti il simbolo della fertilità ed in alcune culture veniva venerato ed interpellato all'inizio della primavera per avere un buon raccolto.

Con l'arrivo del cristianesimo l'uovo è stato associato anche alla passione e risurrezione di Gesù ed adottato quindi come uno dei simboli caratteristici della Pasqua.

La tradizione di regalare le uova nasce nel Medio Evo quando i padroni regalavano, in occasione della festività primaverile, un cestino di uova a tutti i loro servitori.

E' in Germania che iniziarono ad essere regalate ai bambini insieme agli altri pensierini Pasquali mentre l'usanza di colorarle e decorarle ha origini discordanti.

Secondo alcuni il tutto nascerebbe da una leggenda che risale ai tempi della morte di Cristo. Maria Maddalena, recatasi al sepolcro lo trovò vuoto e corse dagli Apostoli per rivelare loro la notizia.

Al suo arrivo però Pietro non le credette e le disse: “Ci crederò soltanto quando le uova dentro quel cesto diventeranno rosse.” Ed ecco che le uova dentro al cestino posato sul tavolo si colorarono immediatamente di rosso scarlatto.

Prima di arrivare alle moderne uova di cioccolata c'è ancora un piccolo passo da fare. Piccolo ma preziosissimo perché parliamo delle uova Fabergé.

Il primo venne commissionato al famoso orafo dallo zar Alessandro che voleva fare un regalo alla moglie. Il risultato fu per lui talmente soddisfacente che ne ordinò molti altri da regalare a parenti e diplomatici esteri.

Dentro l'uovo, realizzato in platino smaltato, si trovava un altro uovo più piccolo tutto d'oro che a sua volta racchiudeva un piccolo pulcino ed una miniatura della corona reale sempre in oro massiccio.

Le prime uova di cioccolata furono create ad inizio 800 ed erano decorate all'esterno ma entrambe le metà erano piene. All'epoca infatti non si era ancora riusciti a rendere più lavorabile la pasta di cacao. Quando finalmente, grazie a nuovi macchinari, diventò facile modellare la cioccolata si iniziarono a realizzare in Francia le prime uova “moderne”.

Oggi tutto è commerciale e la cosa che più conta è la tipologia di sorpresa all'interno più che la qualità della cioccolata e spesso ci si ritrova a mangiare un uovo che sembra più di plastica che commestibile.

Meglio puntare alla qualità del cacao o a quella del contenuto?

Perché non possiamo averli entrambi?

C'è chi li ha già messi in mostra sui pensili della cucina e chi li tiene invece gelosamente nascosti nell'armadio. Qualunque sia il vostro caso, sicuramente avrete in casa una o più uova di cioccolata. Non trovate anche voi che abbiano la capacità di farci tornare tutti bambini?

Io aspetto con ansia, ancora oggi, il mio uovo di Pasqua da parte dei miei genitori ed aprirlo è sempre fonte di grande soddisfazione anche se, oggi come allora, la sorpresa all'interno è sempre una grande delusione.

Quella dell'uovo è una tradizione antichissima che risale addirittura alle epoche pagane. Era infatti il simbolo della fertilità ed in alcune culture veniva venerato ed interpellato all'inizio della primavera per avere un buon raccolto.

Con l'arrivo del cristianesimo l'uovo è stato associato anche alla passione e risurrezione di Gesù ed adottato quindi come uno dei simboli caratteristici della Pasqua.

La tradizione di regalare le uova nasce nel Medio Evo quando i padroni regalavano, in occasione della festività primaverile, un cestino di uova a tutti i loro servitori.

E' in Germania che iniziarono ad essere regalate ai bambini insieme agli altri pensierini Pasquali mentre l'usanza di colorarle e decorarle ha origini discordanti.

Secondo alcuni il tutto nascerebbe da una leggenda che risale ai tempi della morte di Cristo. Maria Maddalena, recatasi al sepolcro lo trovò vuoto e corse dagli Apostoli per rivelare loro la notizia.

Al suo arrivo però Pietro non le credette e le disse: “Ci crederò soltanto quando le uova dentro quel cesto diventeranno rosse.” Ed ecco che le uova dentro al cestino posato sul tavolo si colorarono immediatamente di rosso scarlatto.

Prima di arrivare alle moderne uova di cioccolata c'è ancora un piccolo passo da fare. Piccolo ma preziosissimo perché parliamo delle uova Fabergé.

Il primo venne commissionato al famoso orafo dallo zar Alessandro che voleva fare un regalo alla moglie. Il risultato fu per lui talmente soddisfacente che ne ordinò molti altri da regalare a parenti e diplomatici esteri.

Dentro l'uovo, realizzato in platino smaltato, si trovava un altro uovo più piccolo tutto d'oro che a sua volta racchiudeva un piccolo pulcino ed una miniatura della corona reale sempre in oro massiccio.

Le prime uova di cioccolata furono create ad inizio 800 ed erano decorate all'esterno ma entrambe le metà erano piene. All'epoca infatti non si era ancora riusciti a rendere più lavorabile la pasta di cacao. Quando finalmente, grazie a nuovi macchinari, diventò facile modellare la cioccolata si iniziarono a realizzare in Francia le prime uova “moderne”.

Oggi tutto è commerciale e la cosa che più conta è la tipologia di sorpresa all'interno più che la qualità della cioccolata e spesso ci si ritrova a mangiare un uovo che sembra più di plastica che commestibile.

Meglio puntare alla qualità del cacao o a quella del contenuto?

Perché non possiamo averli entrambi?

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