Il mio parto - Ultima parte
© Thinkstock
Mio marito si trova a circa 10 km dall'ospedale quando lo chiamano. A malapena riescono a dirgli di andare piano che già ha riattaccato il telefono. Io non ce la faccio più, devo spingere altrimenti sento che potrei spaccarmi in due. Inizio a spingere, si apre la porta ma è un altra ostetrica, Continuo a pensare che lui non se lo perdonerà mai di essere mancato, ci aveva messo 9 mesi a decidersi e vincere le sue paure decidendo di entrare, ed ora se lo stava perdendo. Sento la contrazione e mi preparo a spingere, raccolgo tutta la forza che ho, la porta si apre di nuovo e stavolta è lui che entra trafelato urlando: “Ci sono, ce l'ho fatta” (dalla telefonata erano passati 6 minuti. Si narra ancora di un pazzo che sfrecciava in macchina con i semafori rossi sventolando un fazzoletto bianco). Ora posso spingere e la mia piccola è pronta a nascere così mi concentro solo su quello. La testa esce, la sento lì metà dentro e metà fuori. Spingo ancora e le tolgono un giro di cordone dal collo. Un'altra spinta ed è quasi uscita tutta. Il medico mi dice che ne manca una sola ed io con la forza della disperazione spingo a secco, senza aspettare la contrazione e all'improvviso tutto il dolore sparisce. La contrazione non arriva, sento il cordone ancora a metà, per un attimo chiudo gli occhi e vorrei dormire ma poi la sento piangere. Voci confuse intorno a me, mio marito che urla che mi ama e che è bellissima. Mentre cerco di tornare sulla terra sento un fagottino caldo e umido sulla pancia, apro gli occhi e centro i suoi, scuri e grandissimi che mi fissano come per dire: hai visto mamma? Ce l'abbiamo fatta. Mio marito mi stringe la mano con gli occhi ludici ed insieme guardiamo in nostro piccolo miracolo. Ancora oggi, dopo cinque anni, ripenso a quella maratona estenuante e a quell'ora di dolori insopportabili e mi dico che non farò un altro figlio. Poi la guardo, rivedo quegli occhioni pieni d'amore che si perdevano nei miei e mi rendo conto che affronterei altre mille volte quelle 21 ore.
Per saperne di più:
L'esperienza del parto è stata la più emozionante della mia vita. Molti (quasi tutti in verità) mi dicono che sono stata una pazza a partorire due gemelli a termine con parto naturale. Eppure, nonostante il dolore sia ancora ben chiaro nei miei ricordi, il misto di sentimenti e sensazioni provate dopo l'uscita del secondo è positivamente più forte di qualsiasi altro ricordo. Rifarei tutto se dovessi.
- I vostri test preferiti
- 1 Che mamma sei?
- 2 Che papà sei?
- 3 Sei pronta a diventare mamma?
- 4 Quiz - Per non aver più paura del parto
- 5 Quiz - In gravidanza si può fare l'amore?
aprile 2012
marzo 2012
febbraio 2012
gennaio 2012
dicembre 2011
novembre 2011
ottobre 2011
settembre 2011
agosto 2011
luglio 2011
giugno 2011
maggio 2011
aprile 2011
marzo 2011
febbraio 2011
gennaio 2011
dicembre 2010
novembre 2010
ottobre 2010
settembre 2010
agosto 2010
luglio 2010
giugno 2010
maggio 2010
Uno dei consigli che tutti gli psicologi danno è quello di non mettere mai da...
Non c’è un modo politically correct di diffondere questa notizia, quindi...
“Chi trova un amico trova un tesoro” recita un antico proverbio, ma...
Avrete di certo notato come sia sempre più facile imbattersi in sexy shop e...
Sono ben 9 su 10, secondo un sondaggio dell’associazione britannica Mind (su...
Tenete sotto controllo la vostra pressione? No? E invece dovreste farlo, visto che...
Come cambia la domanda di wellness? E, quindi, come si adegua l´offerta? In...
Se i miti della cultura americana sono la vostra passione, non lasciatevi scappare...











