Il libro dello scandalo: Sono una cattiva mamma
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Eravamo ancora impegnate a discutere del libro della “mamma tigre” ed a criticare la sua autrice Amy Chua che sosteneva di dover smettere di essere mamme chiocce, ed ecco che arriva un nuovo fenomeno letterario che promette scintille.
Si tratta del libro “Sono una cattiva mamma” scritto da Aylet Waldman, un avvocato di 46 anni con 4 figli. Il suo motto è: “Ama tuo marito più dei tuoi figli” ed è con queste parole che ha scatenato l'ira del pubblico del celebre show di Oprah dove era ospite e quella di tutte le mamme blogger americane.
Per rispondere a loro e a tutti quelli che l'avevano tanto criticata ha deciso di scrivere questo libro in cui espone le sue teorie su come sia opportuno crescere i figli.
In sostanza, il suo metodo parte dalla sicurezza che i figli allevati come figure marginali all'interno della famiglia crescano meglio. Sarebbe quindi sbagliato modificare le abitudini familiari all'arrivo di un figlio ed occorrerebbe mettere al primo posto il rapporto di coppia.
Sicuramente il matrimonio ne gioverebbe visto l'elevato numero di mariti che iniziano a soffrire di sindrome da abbandono alla nascita dei bambini, ma siamo sicure che sia salutare per un figlio essere relegato in un ruolo di secondo piano?
Come possiamo impedire che i figli diventino il centro del nostro mondo una volta arrivati? Esiste veramente un sistema per non farsi travolgere dal treno del: allattalo, ruttino, lavalo, svestilo, rivestilo, cambia pannolino, addormentalo, ricambialo, riallattalo e così via?
Io non ci sono riuscita, non ho trovato il tempo per mettere al primo posto mio marito. A dire il vero non sono riuscita neanche a mettere al primo posto me stessa e credo che, come gesto, sarebbe stato molto più salutare.
Sarò stata quindi una pessima moglie? Probabile, ma non ritengo di essere stata per questo una cattiva madre.
Oppure no. Forse siamo noi che sbagliamo e questa mamma americana è invece dalla parte della ragione.
Resto sempre dell'idea che ognuno debba essere libero di crescere i propri bambini come più gli sembra giusto, a dispetto delle critiche di nonne, suocere ed amiche varie.
Chi può dire se abbiamo fatto un buon lavoro se non i nostri figli, quando saranno cresciuti e ci mostreranno le persone che sono diventate anche in parte per merito nostro?
Per saperne di più:
- I vostri test preferiti
- 1 Che mamma sei?
- 2 Che papà sei?
- 3 Sei pronta a diventare mamma?
- 4 Quiz - Per non aver più paura del parto
- 5 Quiz - In gravidanza si può fare l'amore?
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