Il blog delle mamme

Tutti a Volandia

Tutti a Volandia
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Sapete qual'è il desiderio più frequente tra gli esseri umani? Provate a pensare a quale abilità vorreste possedere se poteste scegliere qualsiasi cosa.

Da sempre migliaia di inventori, sin dai tempi di Icaro, hanno cercato di creare oggetti in grado di aiutarci a realizzare il nostro più grande sogno: volare.

Non sono in molti a saperlo ma alle porte dell'aeroporto di Malpensa si trova un parco davvero speciale interamente dedicato al volo.

Volandia è uno dei Musei del volo più grandi al mondo e suddivide la visita in cinque percorsi didattici rivolti a grandi e piccini.

Cosa potete trovare in questo luogo così speciale?

L'evoluzione della tecnica della costruzione dei velivoli, dai primi esemplari ad elica fino ai più moderni con motore a reazione passando attraverso mongolfiere ed idrovolanti. Il mondo degli elicotteri civili e militari che si accompagna all'innovazione nell'area dedicata ai prototipi del futuro.

Oltre alla ricostruzione dell'officina in cui venivano costruiti i primi velivoli in Italia possiamo rivivere l'emozione del primo volo sulle campagne di Malpensa del 1910.

Cosa dire poi della Collezione Piazzai con i suoi 1200 modelli in scala di tutti i velivoli più famosi al mondo.

Al tema spaziale è dedicato un intero padiglione, realizzato in collaborazione con Agenzia Spaziale Italiana, European Space Agency e Finmeccanica.

Per i bambini sono disponibili due aree gioco, una esterna ed una interna per le giornate di pioggia in cui è possibile organizzare anche originali feste di compleanno.

Per i bambini ormai cresciuti è attiva anche una area dedicata ai simulatori di volo fruibile a partire dai 12 anni.

Il museo è aperto tutti i giorni tranne il lunedì dalle 10 alle 18 mentre nel week end l'orario di chiusura slitta alle 19. Il costo del biglietto è di 9 euro per gli adulti e 5 per i bambini mentre per poter utilizzare i simulatori sono previsti costi extra.

Con soli due euro a persona (minimo 10 partecipanti o 20 euro) è possibile prenotare una visita guidata per l'intero percorso a cura dell'associazione Amici di Volandia ( per informazioni chiamare il numero 0331/230007).

 
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What to expect when you're expecting

What to expect when you're expecting
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In America è il libro sulla maternità più venduto di sempre e nonostante in Italia non sia mai uscito il titolo è noto a tutte perchè non c'è film statunitense in cui la protagonista in dolce attesa non lo abbia sul comodino

E' apprezzato anche dai papà che prima o poi, nel corso dei nove mesi, se lo trovano tra le mani e danno una sbirciatina sopratutto alla parte dedicata al parto.

Il libro cult “What to expect when you're expecting”(http://www.ibs.it/book/9780761150794/murkoff-heidi/what-expect-when.htm) è alla base dell'ispirazione per il nuovo film omonimo che vanta un cast davvero stellare ed uscito negli Stati Uniti in occasione della Festa della Mamma.

Jennifer Lopez, Cameron Diaz, Brooklyn Derek ed Anna Kendrick sono alcune delle protagoniste femminili ed al loro fianco compaiono diversi aitanti giovanotti come Chris Rock, Chace Crowford (star di Gossip Girl), Matthew Morrison (il professore di Glee), Joe Manganiello (licantropo in True Blood) e Rodrigo Santoro.

Il film è una commedia corale che racconta 5 modi diversi di vivere la gravidanza ed il post-parto attraverso cinque diverse coppie molto diverse tra loro.

Non è un caso che per la maggior parte dei ruoli maschili siano stati scelti alcuni sex symbol del momento tra le giovanissime. La pellicola infatti affronta temi delicati ed adatti ad un pubblico di tutte le età sopratutto grazie al taglio prevalentemente comico dei testi.

In sala si riderà quindi moltissimo ma il regista promette anche diversi spunti di riflessione personale rivolti sia a chi ha figli sia a chi non ne ha in programma o è troppo giovane per averne.

Mentre si attendono i primi dati dei botteghini americani, noi non possiamo far altro che aspettare l'uscita del film in Italia prevista purtroppo soltanto per il prossimo settembre.

http://www.youtube.com/watch?v=9wuIltIHQXY

 
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Le donne più infedeli? Sono le madri di famiglia

Le donne più infedeli? Sono le madri di famiglia
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Secondo una ricerca effettuata da un sito di incontri online, la categoria delle mamme sarebbe al primo posto della classifica delle donne più desiderate.

Pare infatti che le madri di famiglia siano considerate le partner migliori per un rapporto occasionale da 8 maschi italici su 10 sopratutto per la loro capacità di apprezzare le qualità di una scappatella a puro scopo sessuale. Sempre secondo gli intervistati, le mamme sarebbero più aperte a nuove esperienze a causa della monotonia della vita familiare con marito e figli.

Se da un lato gli uomini le cercano è anche vero che sono loro le prime a voler farsi trovare.

Nel sito di appuntamenti circa l'80% delle donne iscritte ha dichiarato di avere figli ed ogni 5 mamme intervistate, ben 4 hanno dichiarato di aver tradito il marito o il compagno almeno una volta.

Quando una mamma tradisce lo fa per cercare una evasione dalla soffocante quotidianità, dalle scarse attenzioni dei mariti e dai compiti dell'essere genitore. L'assenza del coniuge non sembra invece essere una delle cause anzi, succede l'esatto contrario. Il numero massimo di iscrizioni di iscrizioni di donne in tutto il mondo per il sito di incontri si registra nei giorni successivi alle festività passate in famiglia come Natale, Pasqua ed i ponti di 25 aprile e 1 maggio.

Sempre secondo la ricerca, l'83% delle mamme intervistate lamenta un forte calo dell'attività sessuale con il partner a seguito dell'arrivo dei figli. Calo che le ha portate alla decisione di cercare un incontro piccante con uno sconosciuto su internet.

Ovviamente i risultati di questo studio sui costumi sessuali degli italiani sono altamente discutibili dal momento che è stato condotto da una azienda che vive sugli altrui tradimenti.

E' però interessante il fatto che non sia stata fatta l'analisi contraria ovvero sul numero dei padri presenti tra gli utenti del sito. Se le mamme sono le più infedeli tra le donne, come si piazzeranno invece i papà?

Ma sopratutto, dobbiamo riconoscere che gli italiani siano veramente un popolo di inguaribili mammoni?

Di sicuro quello che è emerso dalla ricerca è che i “traditori” di entrambi i generi sono in aumento ed il sito di appuntamenti è riuscito a farsi un sacco di pubblicità gratuita (anche troppa, ecco perché io ho scelto di non citarne il nome).

 
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A 7 anni tentano di avvelenare l'insegnante

A 7 anni tentano di avvelenare l'insegnante
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Manca meno di un mese alla fine delle scuole ed i bambini iniziano a sentire aria di vacanze. Per i più grandicelli è però sopratutto il tempo delle ultime verifiche.

E' stata proprio la paura della furia dei genitori di fronte ad un brutto voto a portare un gruppetto di bambine colombiane ad un gesto estremo: avvelenare la maestra.

Le “piccole” di età compresa tra i 7 ed i 9 anni, dopo aver ricevuto una pessima valutazione in un compito in classe, hanno iniziato a pensare a come poter vendicare il torto subito.

Come punire la severa insegnante senza doverne poi pagare le conseguenze? Il piano era diabolicamente perfetto e consisteva nel mettere in una bevanda da offrire alla maestra un letale mix di farmaci, creato con le medicine rubate ai propri genitori. In questo modo, credevano le ragazzine, tutti avrebbero pensato che la maestra avesse tentato il suicidio per motivi personali.

Tutto era pronto, l'insegnante aveva accettato l'infuso offerto dalle sue allieve in segno di pace, per mettere fine alle discussioni per il brutto voto ricevuto con un sorriso come succede la maggior parte delle volte.

Non sappiamo cos'ha salvato la donna, forse una parola gentile verso le alunne oppure uno sguardo affettuoso. Una delle bambine all'ultimo momento ha fermato la maestra prendendole la tazza dalle mani e scoppiando a piangere. L'incredula insegnante non ha potuto far altro che ascoltare la sua confessione mentre le altre già meditavano vendetta sulla compagna codarda.

Si è trattato di un caso limite ma gli insegnanti di tutto il mondo denunciano un preoccupante aumento della rabbia e del desiderio di vendetta tra i giovanissimi.

Negli Stati Uniti in molti casi i maestri vengono minacciati con coltelli o armi da fuoco sia in classe che per strada e sono moltissime le loro auto danneggiate o persino date alle fiamme.

In Italia fortunatamente ancora non si sono ancora registrati casi simili ma anche i nostri insegnanti lamentano un aumento della maleducazione e della mancanza di rispetto dei bambini sin dalle prime classi delle elementari.

Colpa a volte di situazioni familiari al limite ma spesso anche di genitori che si rifiutano di vedere i propri figli come bulli capaci di tali comportamenti.

Il lavoro degli insegnanti è sempre più difficile e serve una adeguata preparazione per poterlo affrontare nel modo migliore.

Per saperne di più:
Andiamo a scuola
 
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Nove gemellini? No, solo una bufala colossale

Nove gemellini? No, solo una bufala colossale
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Nel 2009 fece scalpore la notizia di una giovane donna diventata mamma di otto gemelli. Numerose aziende produttrici di pannolini ed altri accessori si offrirono allora di aiutare i neo-genitori con forniture di prodotti a vita per i bambini. Le foto della famiglia hanno fatto il giro di tutti i giornali del mondo nel tentativo di monetizzare il più possibile il lieto evento. A tre anni di distanza però non abbiamo più notizie dei piccoli (e dei loro precedenti sei fratelli e sorelle) e il loro record si apprestava ad essere superato. Per la fine di maggio era infatti prevista la nascita di ben nove gemelli da una coppia messicana.

Per festeggiare l'occasione il governo dello stato di Coahuila, al confine con il Texas, aveva deciso di sostenere economicamente la donna per tutta la gravidanza e provvedere in qualche modo al futuro mantenimento dei bambini.

La futura mamma Karla Vanessa Perez è una trentaduenne che si è sottoposta a diversi trattamenti per la fertilità con lo scopo preciso di poter concepire il più alto numero di bambini possibile. Sono già 4 i figli della donna di cui tre nati da un precedente parto gemellare.

Il parto era previsto per il 20 maggio (allo scadere del settimo mese) tramite taglio cesareo ma la notizia si è rivelata una bufala colossale.

Quali siano le motivazioni di tale inganno non è ancora ben chiaro, forse una insensata voglia di protagonismo oppure una truffa per motivi economici.

In molti avevano sollevato dubbi sulla veridicità della gravidanza in quanto la donna rifiutava di rendere pubbliche le sue cartelle mediche.

Messa alle strette, la coppia ha dovuto rivelare che non solo i gemelli non erano nove ma che la donna non era nemmeno incinta ma soltanto sovrappeso.

Sono due le gravidanza enneagemellari finora documentate, una in Australia nel 1971 ed una seconda più recente, nel 1999 in Malaysia. In entrambe le occasioni purtroppo non tutti i neonati riuscirono a sopravvivere.

Sarebbe stato un vero record se la donna avesse realmente portato a termine una gravidanza simile ed i piccoli fossero nati senza complicazioni.

Karla Perez è scomparsa nel nulla nonostante abbia alle calcagna i giornalisti di tutto il Messico, ne sarà valsa la pena per 15 minuti di celebrità?

Può dormire sonni tranquilli la opto-mom, il suo record è ancora ben chiuso in cassaforte.

 
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Auguri mamme!

Auguri mamme!
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Come annunciato, per fare gli auguri a tutte le lettrici del blog abbiamo scelto di far parlare direttamente voi.

Grazie a tutte per aver partecipato all'iniziativa e per il sostegno che ci avete dimostrato.

Auguri a tutte!

 

"Auguri a tutte le mamme, in particolare a quelle che hanno combattuto con le unghie e con i denti per realizzare il loro sogno più grande.

Federica

Auguri alle future mamme che oggi giocano con le bambole e le accudiscono e ninnano come fossero bimbi.

Regina 

Da quando sono anche io mamma ho capito quante emozioni e sentimenti ci siano dentro questa figura, ho capito le gioie, la fatica e soprattutto l'amore che si prova ad essere mamma ed ho rivalutato anche il mio ruolo di figlia...  Auguri a tutte noi, ma soprattutto auguri alla mia di mamma, spesso non capita, spesso ansiosa, spesso impaurita e così fragile... anche se te lo dico di rado sappi che ti voglio BENE.

Silvia

Auguri al mio sostegno più grande, che crede sempre in me e mi sprona a diventare una persona e mamma migliore. Auguri Mamma. Spero di essere per la mia bimba un esempio come lo sei tu per me.

Miriam

Auguri a tutte le mamme, Mamma cinque lettere ma un solo significato: vita!

Carla"

 
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Festa della mamma tra mille polemiche

Festa della mamma
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Quest'anno sembra che attorno alla Festa della mamma ci siano più polemiche che celebrazioni. Domenica, come da tradizione, milioni di bambini festeggeranno le loro mamme con piccoli lavoretti fatti da loro o comperati con l'aiuto del papà. Cosa ci sia di tanto sbagliato in questa ricorrenza non lo riesco a capire, la Festa del papà è passata praticamente inosservata da parte di web e giornali ma pare che per le mamme questo non sia possibile.

Da un lato abbiamo le provocazioni a fin di bene ovvero tutte quelle campagne che invitano le mamme ad ignorare la propria festa a favore di tutte le altre donne che sono costrette a farlo. E' questo il caso del No Mother's Day, una campagna promossa dalla modella americana Christy Turlington per sensibilizzare l'opinione pubblica sui troppi casi di morte da parto nei paesi del terzo mondo. L'iniziativa chiede alle donne non solo di non accettare i regali ma anche di non collegarsi ai social network in modo tale da non ricevere alcun augurio nemmeno da amici, parenti e conoscenti. L'assenza delle mamme dovrebbe insomma diventare un silenzioso urlo di denuncia il cui scopo è più che nobile. La scelta di associarlo ad un evento intimo e familiare come la Festa della Mamma forse è in parte sbagliata.

Se questo tipo di polemica ha un suo scopo ed è più che condivisibile, lo stesso non si può dire della denuncia del Times in concomitanza con il 13 maggio.

Sulla copertina del settimanale è stata messa la foto di una donna che allatta un bambino di tre anni, uno scatto chiaramente provocatorio viste le espressioni di mamma e figlio.

Anche il titolo non lascia spazio ad interpretazioni: “Are you mom enough?” (Sei mamma abbastanza?).

In giornale si preoccupa di tutti quei genitori che, a causa del troppo attaccamento ai propri figli, arrivano a tenere comportamenti “estremi” come l'allattamento prolungato, il dormire tutti insieme nel lettone etc.

La foto ha già scatenato forti reazioni negli Stati Uniti ed in tutto il mondo, alcuni si dicono concordi con l'opinione della rivista mentre altri sono basiti di fronte ad una inutile provocazione creata solo per aumentare le vendite e la popolarità del settimanale.

In mezzo a tutte queste notizie resta il fatto che domenica sarà la Festa della mamma ed è un diritto di tutte le mamme del mondo poterla festeggiare, ognuna come preferisce.

Per saperne di più:
L'ansia da separazione
 
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Se il parto diventa un lusso

Se il parto diventa un lusso
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In principio fu Beyoncè che per la nascita della piccola Ivy Blue aveva riservato per se un intero piano del Lennox Hill Hospital di New York al costo di 3200 dollari a notte.

Se pensavate si trattasse di una esagerazione sappiate che la pop star si è anche fin troppo trattenuta.

Una volta ci si misurava era tra chi aveva il vestito migliore o la pettinatura più alla moda mentre ora la sfida tra dive e pseudo-tali si è spostata in sala parto.

Per vincere il premio di “mamma a 5 stelle” occorre innanzi tutto un piano di lavoro ben studiato, sperando che il piccolo non decida di mandare tutto all'aria nascendo prima del previsto. E' poi necessario superare la mamma-vip precedente di almeno qualche centinaio di dollari per poter fare notizia.

Ecco perché la semisconosciuta Jessica Simpson (cantante ed attrice americana) è salita alla ribalta delle cronache rosa per il suo faraonico parto. Al Cedars-Sinai di Los Angeles ha prenotato una super suite con tre camere da letto per soli 3784 dollari a notte a cui ha aggiunto una cena per due persone per il post parto (preparata da uno dei migliori chef della zona) ed il servizio di manicure e pedicure disponibile 24 ore su 24.

Non c'è niente di male nel voler essere “presentabili” anche in quel momento ma un conto è farsi una ceretta o andare dal parrucchiere ed un altro è indossare un camice da parto griffato come fece nel 2008 Jennifer Lopez.

Per venire incontro alle esigenze di questa nuova classe di madri alla ricerca del lusso ospedaliero, le strutture si sono dovute attrezzare con servizi sempre più alla moda.

Massaggi, aromaterapia e cromoterapia per i pacchetti più economici fino alla presenza del concierge della maternità ovvero una persona interamente a disposizione per ogni richiesta o capriccio a qualsiasi ora. Nei centri all'avanguardia troviamo anche un ingresso riservato per i clienti vip lontano dai flash dei paparazzi e diversi omaggi per il nascituro (al Presbyterian di New York ogni partoriente  riceve in regalo una tutina di Ralph Lauren).

Giusto poter richiedere il meglio per uno dei momenti più importanti della propria vita e chi se lo può permettere è più che giustificato (oppure no?).

Nei nostri ospedali una camera privata (il massimo del lusso ottenibile in una struttura pubblica) può costare dagli 80 ai 150 euro a notte. Per tutte le altre ci sono le classiche camere da due, sei o dodici letti e per le più fortunate anche i posti in corridoio.

Sarebbe bello se tutte potessero avere gratuitamente almeno un dignitoso trattamento base.

Per saperne di più:
Il parto
 
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Le pastiglie dell'orrore

Le pastiglie dell'orrore
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La notizia è di quelle capaci di far inorridire anche i meno delicati di stomaco. Nel corso dell'ultimo anno sono state sequestrate, al confine tra Cina e Corea del Sud, circa ventimila pillole a base di resti umani.

Nello specifico dalle analisi è emerso che il 99,7% del loro contenuto è costituito da tessuti essiccati di feti e neonati nati morti mescolati con alcuni ingredienti vegetali.

Il macabro medicinale viene prodotto illegalmente in Cina dove alcuni membri del personale medico e sanitario consegnano i resti di feti abortiti e nati morti ad alcuni intermediari. Questi personaggi conservano i resti in normali frigoriferi per poi trasferirli in cliniche clandestine dove vengono liofilizzati utilizzando dei normali forni a microonde.

La polvere essiccata viene così inserita nelle capsule e preparata per la spedizione in tutta l'Asia.

Com'è possibile che ci siano persone disposte ad utilizzare queste pastiglie pur sapendo di cosa sono composte?

Il presunto farmaco sarebbe considerato utile per numerose patologie ed in particolare per l' impotenza e l'aumento del vigore sessuale.

I medici che hanno analizzato il contenuto delle capsule hanno però denunciato come il prodotto sia assolutamente inefficace e contenga invece numerosi batteri ed altre sostanze pericolose per la salute.

La preoccupazione maggiore è che il commercio di queste pastiglie dell'orrore possa continuare ad avvenire anche tramite internet dove i controlli sono minori, incentivando in questo modo il furto dei corpicini dei neonati nati morti.

La medicina cinese prevede da secoli l'impiego di sostanze animali illegali ma è il primo caso in cui sia stato confermato l'utilizzo di carne umana. Speriamo sia anche l'ultimo.

 
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Come Benjamin Button, due adulti-bambini in Inghilterra

Come Benjamin Button...
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Il film è di qualche anno fa ma anche chi non lo ha visto ne avrà sicuramente sentito parlare. La pellicola racconta la surreale storia di un bambino nato con una grave sindrome genetica. A causa della malattia il bimbo nasce con il cervello completamente sviluppato al pari di un adulto e con la salute di un centenario. Nel corso degli anni il suo fisico ringiovanisce ed il cervello regredisce fino a tornare ad essere un neonato nella parte finale della sua vita.

In molti hanno pensato che si trattasse di una storia totalmente inventata ma in realtà la malattia esiste davvero, anche se non ha le caratteristiche che le vengono attribuite nel film.

Il suo nome scientifico è Leucodistrofia terminale e solitamente colpisce i neonati impedendo la crescita della guaina mielinica, una importante protezione che circonda le terminazioni nervose del cervello.

In Inghilterra è stato segnalato un casi in cui questa patologia ha colpito due fratelli ormai adulti. Entrambi non hanno manifestato alcun sintomo fino ai 30 anni, uno dei due era sposato e con una figlia oggi ventenne mentre l'altro era membro dell'aeronautica inglese.

Lentamente però qualcosa è iniziato a cambiare, i due hanno iniziato a ringiovanire mentalmente fino ad arrivare oggi ad avere un età cerebrale di circa 10 anni.

I due uomini di 39 e 42 anni sono tornati a vivere con i genitori sessantenni che hanno dovuto acquistare una nuova casa più grande e passano le loro giornate tra fumetti, videogames, giochi da tavolo etc.

I genitori li riconoscono negli stessi comportamenti che tenevano da bambini, con tanto di litigi tra fratelli e capricci per avere nuovi giocattoli.

I medici che li hanno in cura non sono purtroppo molto ottimisti, la malattia è fortemente degenerativa e dopo aver danneggiato del tutto le guaine cerebrali porta all'interruzione dei messaggi nervosi tra corpo e cervello impedendo i più semplici movimenti come camminare, mangiare e parlare.

La Leucodistrofia negli adulti è molto rara e colpisce un individuo ogni tre miliardi, quando entrambi i genitori sono portatori sani della mutazione genetica e la trasmettono ai figli.

La speranza è quella di poter trovare una cura che possa quantomeno rallentare il decorso della patologia ma, visto il numero dei soggetti colpiti, la ricerca medica è molto indietro.

 
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