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Un pasto diverso dal latte

Per comprendere come si deve procedere nella preparazione di un pasto diverso dal latte occorre fare una piccola parentesi di "cultura generale" e chiedersi quali sono gli elementi fondamentali degli alimenti. Sono le proteine, i grassi (o lipidi) e i carboidrati. Per fare alcuni esempi e per semplificare si può affermare quanto segue: un cibo prevalentemente composto da proteine è la carne; alimenti composti prevalentemente da grassi sono l'olio e il burro; alimenti composti prevalentemente da carboidrati sono tutti i derivati dei cereali (farine, pasta, pane, riso, zucchero ecc.). Esistono poi cibi completi che contengono proteine, grassi e carboidrati, e principe fra questi è il latte, che non solo contiene tutti gli elementi essenziali, ma anche una cosa fondamentale: l'acqua, che più esattamente costituisce l'87% del latte materno (percentuale rispettata anche dai latti artificiali). Quindi anche il pasto diverso dal latte deve contenere l'acqua e le sostanze nutritive fondamentali per l'organismo del piccolo (proteine, grassi, carboidrati ecc.).

Un pasto diverso dal latte
© Jupiter

Acqua

Brodo di verdura. L'apporto di acqua da introdurre nel pasto sostitutivo del latte viene garantito dal brodo di verdura. Per prepararlo si versa mezzo litro (500 ml) di acqua in una pentola, si aggiungono delle verdure e si lascia bollire il tutto fino a quando l'acqua si è ridotta della metà rispetto al suo volume iniziale.
Quali verdure bisogna scegliere? Per cominciare, patate e carote ed eventualmente una zucchina, poi tutte le verdure di stagione. Attenzione: è preferibile consumare il brodo in giornata.
Dose: da 200 a 250 ml.

Carboidrati

Farina o crema di riso. È preferibile scegliere questo tipo di farina, e non una farina di cereali o addirittura una pastina, poiché il riso non contiene il glutine (proteina presente nel grano e nei suoi derivati), che è meglio non introdurre troppo precocemente nell'alimentazione. Nei bambini predisposti il glutine può causare una malattia (la celiachia).
Dose: circa il 10% del brodo.

Grassi

Olio. L'olio d'oliva è il grasso vegetale più usato per il bambino perché è molto digeribile.

Dei vari tipi in commercio, va preferito l'olio extravergine.
Dose: 5 grammi (un cucchiaino).

Proteine

Carne. Nei primi tempi (almeno fino al 6° mese) è meglio usare gli omogeneizzati o i liofilizzati di carne, alimenti di elevata qualità che hanno il pregio di risparmiare lavoro alla mamma e offrono al medico l'opportunità di affrontare lo svezzamento in modo più agile e più controllabile in termini di apporti nutrizionali.
Dose: 10 g di liofilizzato o 40 g di omogeneizzato.

Quali sono i vantaggi degli omogeneizzati e dei liofilizzati?

Maggiore digeribilità e maggiore controllo sulla qualità del prodotto nel rispetto di rigorosi standard europei.

Bisogna preferire gli omogeneizzati o i liofilizzati?

Non c'è alcuna differenza, tranne per il fatto che gli omogeneizzati hanno forse un sapore e un odore più appetibili.
– 100 g di omogeneizzato contengono circa 8-9 g di proteine – 100 g di liofilizzato contengono circa 50 g di proteine Sarà compito del pediatra suggerire le quantità corrette. Le proteine animali sono indispensabili poiché contengono tutti gli aminoacidi essenziali per la crescita.
È importante che nei primi mesi di vita ne venga garantito quotidianamente un determinato apporto, che costituisce il fabbisogno giornaliero per il lattante e che si aggira sui 2-2,5 g di proteine per ogni kg di peso. Sarà compito del pediatra suggerire la quantità giusta di liofilizzato od omogeneizzato. Non è necessario scaldare l'omogeneizzato poiché in genere viene aggiunto al brodo di verdura caldo.

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04/05/2010

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