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Gli alimenti dello svezzamento

Gli alimenti dello svezzamento
© Getty Images

La frutta. Viene considerata dalle mamme un alimento indispensabile, in realtà è una componente certamente importante ma non fondamentale dell'alimentazione del bambino. I frutti polposi succosi e aciduli (mele, pere, albicocche, pesche, ciliegie, prugne, uva, arance, mandarini, limoni e pompelmi) sono soprattutto ricchi di acqua e di una piccolissima quantità di zuccheri. A eccezione della banana, contengono uno scarso apporto calorico. La frutta può essere somministrata dal 4° mese in poi. Si consiglia di offrirne un tipo per volta in modo da valutare eventuali intolleranze individuali. Iniziate con mela, pera, banana. La frutta deve essere somministrata o grattugiata o schiacciata, non frullata, e senza aggiunta né di limone per acidificarla, né di zucchero per farla ritornare dolce.
Qualche parola sugli omogeneizzati di frutta: sono più ricchi di calorie rispetto ai frutti freschi e hanno lo svantaggio di costare di più. Spesso i bambini li preferiscono alla frutta fresca. In conclusione, dato lo scarso apporto nutritivo, non è il caso di fare drammi se i bambini non gradiscono e quindi non mangiano frutta.
La verdura. Anche la verdura viene considerata da molte mamme un alimento fondamentale per la nutrizione del bambino, in realtà anch'essa è importante, ma non indispensabile. Dal punto di vista nutrizionale le verdure hanno uno scarso contenuto calorico, sono ricche di acqua e sono fonte di minerali e di vitamine. Sali minerali e vitamine sono contenuti in quantità più che sufficienti in tutti gli altri alimenti previsti nell'alimentazione dei bambini nel primo anno e negli anni successivi.
Le verdure contengono inoltre, e soprattutto, cellulosa, che aumenta il volume e impedisce il rinsecchimento delle feci favorendo il transito intestinale; perciò possono essere impiegate come correttivo dell'alimentazione in caso di stitichezza.
Le farine. Sono ottenute dalla macinazione dei cereali. A seconda delle dimensioni dei frammenti si distinguono in creme, farine, semolini e fiocchi. Per lo più sono precotte e sono pertanto pronte per l'uso. Occorre diluirle a caldo o a freddo in acqua o nel latte. Le farine contengono soprattutto amidi (60-80%), altrimenti detti zuccheri o carboidrati, proteine (7-12%) e quelle derivate dal mais e dall'avena contengono anche una piccola percentuale di grassi (5%). Sono quindi un alimento non equilibrato che deve essere somministrato, nelle opportune quantità e sotto suggerimento del pediatra, in aggiunta ad altri alimenti.

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04/05/2010

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