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Allattamento: la mamma vegetariana

Le donne vegetariane non mangiano carne né pesce. Durante l'allattamento, così come durante la gestazione, è consigliabile seguire un'alimentazione equilibrata. Si può seguire una dieta vegetariana durante l'allattamento senza rischi per il bambino?

La mamma vegetariana
© Getty Images

Seguire una dieta vegetariana mentre si allatta non comporta alcun rischio per la salute della madre né per quella del bambino, purché il regime alimentare sia equilibrato. Doctissimo ha intervistato la Dr.ssa Lelièvre e la Dr.ssa Thirion, specialista in allattamento, che ci aiuteranno a fare chiarezza sull'argomento.

Il ruolo del latte materno

Il latte materno è un nutriente a tutti gli effetti, inimitabile. "È il latte più adatto al fabbisogno del neonato in ogni fase della sua crescita", spiega la Dr.ssa Florence Lelièvre, medico generico. "È piuttosto povero di proteine, ma molto ricco di grassi." Si tratta di un latte dalla composizione ottimale che protegge il neonato dal diabete, poiché svolge un ruolo importante sulla flora intestinale, protegge dalle otiti, riduce i rischi di allergie, nonché l'incidenza delle malattie respiratorie e gastrointestinali. La composizione di questo latte può essere influenzata dall'alimentazione della mamma durante l'allattamento. Tuttavia, secondo il parere delle due specialiste, il neonato non sarebbe soggetto a vere e proprie carenze. "Anche se la mamma non mangiasse in modo equilibrato, il bambino non subirebbe alcuna carenza, perché per produrre il latte l'organismo attinge alle riserve della madre", spiega la Dr.ssa Marie Thirion, pediatra e specialista in allattamento.

Mamme vegetariane e non: stesso dilemma per l'allattamento?

Sì... o quasi. Per le due professioniste non esiste alcuna differenza in termini di qualità o di composizione tra il latte di una mamma vegetariana e quello di una mamma non vegetariana. "In teoria non c'è alcuna differenza, anche se non esistono prove scientifiche a riguardo", spiega la Dr.ssa Thirion. "L'unica differenza nota riguarda la vitamina B12."

"Le mamme vegetariane, come le altre, possono essere soggette a carenze di ferro e può subentrare un'anemia durante la gravidanza. Queste donne avranno quindi bisogno di maggiori apporti di ferro. Ma in ogni caso il latte materno contiene solo una piccola quantità di ferro. Peraltro il bambino ha già costituito le sue riserve di ferro nel 3 mese di gravidanza, che gli permetteranno di farne scorta nei 6 mesi successivi alla nascita".

Possono comunque sussistere differenze anche nelle mamme vegetariane che non mangiano uova. "Queste donne devono aumentare gli apporti di acidi grassi essenziali (Omega 3), sostituendo ad esempio l'olio di girasole con l'olio di lino o di colza." Le mamme vegetariane che non mangiano uova devono fare attenzione al rischio di squilibrio di grassi polinsaturi ѡ3 e ѡ6, ma in generale, la Dr.ssa Lelièvre vuole essere rassicurante: "I neonati allattati dalle mamme vegetariane non mostrano carenze specifiche. L'alimentazione delle mamme vegetariane non è molto difficile da adattare: introducendo saltuariamente il consumo di uova e un po' di formaggio si arriva a coprire il fabbisogno nutrizionale. Con un'alimentazione equilibrata, la dieta vegetariana non presenta controindicazioni per l'allattamento. Inoltre, le donne vegetariane sono in generale molto attente all'alimentazione. Ben informate in materia di equilibri alimentari, di solito non mostrano particolari carenze."

Mamme vegane e allattamento

Se nel contesto di un'alimentazione equilibrata il latte di una mamma vegetariana non presenta veri e propri rischi di carenze per il neonato, diverso è il caso delle mamme vegane. "Le donne vegane, infatti, presentano un rischio di carenza di vitamina B12, perché non esiste nell'alimentazione esclusivamente vegetale una fonte di B12 sufficientemente abbondante", spiega la Dr.ssa Lelièvre. Questa carenza può indurre conseguenze molto gravi per lo sviluppo del neonato, esponendolo soprattutto al rischio di atrofia cerebrale. "Durante la gravidanza, è possibile che carenze di vitamina B12 possano ripercuotersi negativamente sul sistema nervoso centrale del nascituro, causando possibili ritardi di sviluppo a livello neuronale e cerebrale. Si tratta di carenze e ritardi difficili da colmare successivamente", avverte la Dr.ssa Florence Lelièvre.

"Le donne che seguono un regime alimentare vegano devono prestare particolare attenzione durante l'allattamento", ammonisce la Dr.ssa Thirion. "Soprattutto quelle donne che sono vegane da quando erano molto giovani e che hanno fondato il loro sviluppo fisico seguendo questo regime. Queste donne, infatti, presentano già carenze di vitamina B12 causate dall'alimentazione. È quindi ragionevole pensare che il bambino non trovi nel latte materno ciò di cui ha bisogno e che avrà difficoltà ad attingere alle riserve della madre, peraltro già molto scarse. Si hanno motivi di temere che proprio per la carenza di vitamine della madre, il bambino non riesca a fabbricare alcuni tessuti del corpo." Questi timori fondati per la salute del nascituro prima e del neonato poi devono convincere le mamme vegane ad assumere supplementi di vitamina B12 durante la gravidanza e per tutto il periodo dell'allattamento.

Regime vegano e allattamento: come compensare le carenze?

Il ferro: "Il ferro è presente ovunque", ricorda la Dr.ssa Lelièvre. "È possibile trovare fonti di ferro pressappoco equivalenti nelle leguminose come lenticchie e piselli e nei cereali integrali. La soia è un buon alimento sostitutivo della carne, perché ha un profilo proteico molto interessante e contiene anche del ferro."

Le proteine: se non si mangiano uova né formaggio, bisogna consumare leguminose tutti i giorni.

Il calcio: il calcio è presente nella soia, nei cavoli e nella verdura fresca.

La vitamina B12: la vitamine B12 si trova principalmente negli alimenti di origine animale. Quindi, se le mamme vegane non intendono aggiungere ogni tanto delle uova alla loro alimentazione, dovranno assumere supplementi di B12 chiedendo prima il parere del medico curante.

Se ci si attiene a queste indicazioni, non c'è nulla da temere. Comunque sia, "il latte materno rimane il migliore alimento anche in caso di vegetarismo o di veganismo".

Jessica Xavier

Fonti: Interviste alle Dr.sse Florence Lelièvre e Marie Thirion, febbraio 2014.

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27/05/2014

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