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Consigli pratici sull'allattamento al seno

Allattamento e consigli
© Jupiter

1. Per prima cosa è importante lavare accuratamente le mani prima di offrire il seno. La stessa cura va assicurata ai capezzoli, che devono essere lavati con acqua bollita o soluzione fisiologica sterile.
2. Attenzione alla posizione. La madre si deve sedere comodamente su una sedia e mantenere il busto eretto. Spesso è utile mettere uno sgabello sotto il piede dalla parte del seno offerto. Il bambino deve essere tenuto a metà fra la posizione coricata e quella verticale. Qualche volta, specie di notte, viene preferita la posizione distesa, coricata su un fianco. In questo caso il bambino viene posto disteso di fianco alla mamma.
3. Quando siete pronte per allattare, avvicinate il bambino al seno e intanto accarezzategli dolcemente le labbra o la guancia.
4. Mentre si volge verso il seno, il neonato contemporaneamente aprirà le labbra cercando il capezzolo da afferrare.
5. Se il bambino afferra soltanto il capezzolo, bloccherà l'uscita del latte. Aiutatelo a prendere insieme capezzolo e areola: il latte fluirà liberamente. Il bambino deve respirare con il naso quando succhia. Assicuratevi quindi che il seno non ostruisca le narici: comprimendolo leggermente appena sopra l'areola, si formerà una depressione che gli permetterà di respirare. Talvolta il latte fuoriesce troppo abbondante e va di traverso al piccolo. Per rallentare il flusso appoggiate l'indice e il medio sui due lati dell'areola appena sopra le labbra del bambino e premete delicatamente. Toglietele quando il bambino succhia a un ritmo regolare.
6. La poppata non deve durare più di 20 minuti (10 per parte). Anzi è meglio che duri qualche minuto in meno (7-8 minuti per parte). La maggior parte del latte (tranne che nei primissimi giorni) viene assunta nei primi minuti.
7. Possibilmente iniziate la poppata successiva dallo stesso seno con cui è finita la poppata precedente. Questo perché il bambino alla fine della poppata precedente potrebbe non avere svuotato completamente il seno.

È sbagliato tenere tanto tempo i bambini al seno. Qualche mamma afferma: "Tengo il bambino al seno molto tempo perché si addormenta". Il bambino va tenuto al seno per mangiare! Se dorme rimettiamolo nel lettino! Se è sano e vigoroso, se il latte c'è, sicuramente mangia tutto nei primi cinque minuti.
Rimanere a lungo al seno che non ha latte, per il bambino significa spesso stancarsi inutilmente in una suzione non redditizia; per cui se non ha preso sufficiente latte materno, ormai stanco, non avrà più la forza di assumere poi la necessaria aggiunta di altro latte, rischiando di andare incontro a un'alimentazione insufficiente. Anche la mamma del resto si stanca se la poppata viene protratta.
A tal proposito va detto che alcuni bambini pigri possono essere tenuti attaccati per un periodo superiore ai tradizionali 20 minuti, assicurandosi però che mangino effettivamente di più.
Sia durante sia dopo la poppata non bisogna scuotere molto il piccolo: dopo la poppata deve essere tenuto in posizione verticale per qualche minuto, in attesa del ruttino, senza però pretendere che lo faccia a tutti i costi. Infine bisogna rilavare con acqua bollita o soluzione fisiologica sterile i capezzoli, asciugarli bene, coprirli con compresse di garza sterile prima di rimettersi il reggiseno.
Non tutti i bambini nei primi tempi imparano a succhiare correttamente. C'è il bimbo avido che aggredisce il seno e può far male alla mamma, c'è quello pigro che quasi si addormenta, c'è quello che sembra vorace, ma in realtà non rie- sce a prendere bene in bocca il capezzolo, altri ancora un po" succhiano e un po’ giocherellano. Non bisogna preoccuparsi, anche il bambino ha bisogno di un breve periodo di adattamento, poi tutto si metterà a funzionare a dovere.

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04/05/2010

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