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Quale latte artificiale usare?

La scelta del latte artificiale viene fatta o al nido o dal pediatra. Anni fa la Società Europea di Gastroenterologia Pediatrica e della Nutrizione (ESPGAN) ha definito i valori minimi e massimi del contenuto di un latte artificiale adatto al bambino. E tutte le case produttrici si sono adeguate. Le differenze tra il latte di una marca o di un'altra sono minime e rispondono spesso più a politiche commerciali.

Quale latte artificiale usare?
© Getty Images

Come si prepara il latte artificiale?

Si fa bollire l'acqua del rubinetto o, se si usa un'acqua minerale la si riscalda, la si lascia raffreddare fino a una temperatura accettabile, quindi si versa nel biberon fino al livello desiderato e poi si aggiunge il numero dei misurini richiesti. Il misurino deve essere pieno raso (eliminate con un coltello la polvere in eccesso).
I latti in commercio più usati hanno diluizioni standard, in genere di 1 misurino ogni 30 g di acqua (si consiglia comunque di controllare sulla scatola). È meglio preparare il latte di volta in volta. Preparare più pasti una volta sola e poi consumarli gradualmente non è consigliabile. Se non si ha tempo, è meglio usare i latti liquidi, più semplici da preparare. In questi casi infatti l'unica operazione da fare è riscaldarli. A questo proposito voglio segnalare che nei Paesi anglosassoni il latte viene per lo più somministrato a temperatura ambiente.

Come sapere se il latte è troppo caldo?

Diversi sono i metodi, peraltro tutti empirici, atti a verificare la temperatura del latte: ad esempio far cadere poche gocce sulla parte interna dell'avambraccio, essendo questa zona particolarmente sensibile; oppure lasciar cadere qualche goccia in bocca alla mamma. In qualsiasi caso, se il latte è troppo caldo il bambino rifiuta il biberon. Non si sono mai verificate ustioni alla bocca dei bambini per questo motivo.

Come devono essere i buchi nella tettarella?

Quel che può apparire un problema ridicolo, in realtà nei primi giorni della vita del bambino rappresenta per i genitori un grosso motivo di perplessità e di discussione.
Le tettarelle devono consentire, girando il biberon a testa in giù, la caduta di gocce ravvicinate, non di un flusso continuo. È importante che il foro della tettarella sia adeguato al ritmo di suzione e al contenuto più o meno fluido del
biberon.

Come si somministra il biberon?

Il biberon deve essere tenuto in modo tale che la tettarella sia sempre piena, affinché il bambino succhi sempre il latte e non sia costretto, da una cattiva posizione, a ingurgitare un notevole quantitativo di aria. La poppata deve durare circa 15 minuti; ogni tanto provate a fare una pausa, specie quando il bambino succhia molto avidamente o, al contrario, quando è piccolo e quindi mangia con maggior fatica.
Non forzate il bambino che non vuole più succhiare! Se la tettarella ha dei buchi troppo grossi, il latte può andare di traverso, cioè può entrare in trachea provocando colpi di tosse.

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04/05/2010

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