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Alimentazione del bimbo da 1 a 3 anni
 
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Verso un'alimentazione da adulto

Il periodo compreso tra il 1° e il 3° anno di vita del bambino rappresenta, nella maggior parte dei casi, una specie di terra di nessuno in campo alimentare. Ormai è finito lo svezzamento, i contatti con il pediatra diminuiscono e molti bambini non frequentano ancora asili o scuole materne, luoghi in cui esiste in una certa misura una cultura dell'alimentazione e quindi un'educazione alimentare. In mancanza di una guida qualificata, il bambino è dunque lasciato in balia delle abitudini alimentari della famiglia o, quel che è peggio, è soggetto o vittima di luoghi comuni, pregiudizi, idee errate ecc.

Verso un'alimentazione da adulto
© Jupiter

Proverò a suggerirvi uno schema pratico di dieta, relativo a bambini di età compresa tra 1 e 3 anni. Dopo questa età intervengono le "istituzioni" e soprattutto i dietologi (nella scuola, in famiglia, sui media), per cui non voglio aggiungere la mia opinione a tutta quella confusione a cui verrete sottoposte! Da 1 a 3 anni i bambini in genere fanno 4 pasti al giorno, e devono introdurre circa 1200-1400 Calorie da suddividere preferibilmente nel seguente modo: – 25% alla prima colazione – 30% a pranzo – 15% a merenda – 30% a cena Naturalmente non sempre è facile rispettare queste condizioni, tuttavia le mamme devono cercare (attenzione a non forzare il bambino!) di preparare un'alimentazione che si avvicini il più possibile nei contenuti calorici a quelli teorici suggeriti.

Pane, pasta, cereali, biscotti. Contengono soprattutto carboidrati e sono da includere nella dieta prevalentemente a colazione o a merenda. Non è necessario obbligare il bambino a mangiare pane durante i pasti principali.
Carne e pesce. È meglio offrire al bambino carni magre: vitello, manzo, pollo, tacchino, coniglio, maiale magro. Anche per quanto riguarda i pesci (freschi o surgelati) è preferibile utilizzare quelli magri (sogliola, nasello, orata, merluzzo, rombo, trota). Dal momento che la carne richiede una valida masticazione, ed essendo probabilmente il bambino non ancora abituato, è meglio, nei primi tempi, prepa- rare carni tritate e polpette. Il pesce, invece, non presenta questo problema. Quasi sempre
viene consigliato di cuocere carne e pesce al vapore. In realtà questo tipo di cottura non sempre porta a risultati gradevoli per il palato. Per questo motivo potete ricorrere a ricette particolarmente elaborate oppure usare tranquillamente i condimenti quali olio, burro, sugo di pomodoro ecc.
Latte e latticini. Il latte è un alimento importante, purtroppo non ancora sufficientemente valorizzato nel nostro Paese. Il bambino di questa età può bere ancora circa 1/2 litro di latte al giorno (nei primi tempi può assumerlo ancora con il biberon).
Il latte è il principale fornitore di calcio nella dieta dei bambini. Se non lo gradiscono, e può succedere, può essere sostituito con i suoi derivati: yogurt, formaggi, budini, gelato ecc. Per esempio 250 g di latte possono essere sostituiti da 1 yogurt e mezzo, da 35 g di fontina, da 30 g di parmigiano.
Uova. Se ne possono dare da 1 a 3 alla settimana. Quando i bambini non vogliono assolutamente mangiare carne, per un certo periodo anche tutti i giorni.
Potete cucinarle alla coque, sode, al tegame, affogate, strapazzate, sbattute con lo zucchero.
Verdura. In genere i bambini non amano le verdure, per cui queste devono essere per lo più mascherate in cibi complessi. L'unica verdura, è però discutibile se considerarla tale, particolarmente gradita, è la patata. Utilizzate verdure possibilmente fresche o cotte al vapore o in poca acqua per ridurre la perdita di vitamine e sali minerali. Si possono utilizzare tutte le verdure: carote, spinaci, insalata, pomodori, zucchini, fagiolini, sedani, asparagi, cavolfiori, carciofi ecc. Molti pediatri sconsigliano i legumi (lenticchie, piselli, fagioli) nei primi 2 anni di vita (chissà perché).
Frutta. Date preferibilmente frutta fresca ben matura, accuratamente lavata, sbucciata, tagliata a pezzettini, schiacciata con la forchetta o grattata.
Senza aggiunte: né limone né zucchero. Non frullata, perché il frullato è "gonfiato di aria". La macedonia, invece, va benissimo. Qualcuno consiglia di non somministrare mai alcuni tipi di frutta che più di altri possono dare intolleranza o allergie. In realtà bisogna dare al bambino qualunque tipo di frutta, e solo qualora si rilevi un netto e sicuro rapporto tra somministrazione e un eventuale disturbo, si procederà alla sua eliminazione dalla dieta.

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04/05/2010
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