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Il bimbo beve troppo: la sindrome da eccessiva ingestione notturna di liquidi

Nel primo anno di vita il tuo bambino può essere colpito da questa sindrome particolare, non troppo pericolosa ma che va adeguatamente diagnosticata e curata. È possibile prevenirla? Leggilo su Doctissimo.

Come si riconosce la sindrome da eccessiva ingestione di liquidi?

Quando il bimbo beve troppo
© Thinkstock

La sindrome da eccessiva ingestione di liquidi è definita come disturbo del sonno del neonato che dura per tutto il suo primo anno di vita e che causa fastidi nelle ore notturne, durante le quali si sveglia per almeno tre volte e non riesce più ad addormentarsi se non dopo aver ingerito una quantità pari a circa 350 ml di liquidi come latte, tisane, acqua o camomilla. Per diagnosticarla è importante escludere delle malattie più gravi come il diabete, che porta i soggetti (adulti e bambini) a bere molto spesso e soprattutto durante il corso della notte. Sottoponi il tuo bimbo a degli esami clinici per escludere il rischio di un alto tasso di glicemia, squilibri fisiologici come una carenza di rame, allergie alimentari e asma, in modo da poter stare tranquilla sul comportamento da adottare qualora la sindrome sia causata semplicemente da una cattiva abitudine. Anche le coliche sono una causa dei risvegli notturni dovuti ai dolori che il tuo piccolo può accusare nella zona del ventre ma sono facilmente risolvibili grazie all’aiuto di coadiuvanti nell’espulsione di gas e feci.

I neonati hanno una capacità ridotta dello stomaco, che quindi si “svuota” più velocemente rispetto ad un bambino più grande: questo causa inevitabilmente che tu sia costretta a svegliarti durante la notte per allattarlo ma c’è un limite per cui questo comportamento risulta sbagliato. L’insonnia può colpire anche nella culla ed è importante che il bambino impari a riaddormentarsi da solo: i pediatri dicono che due bambini su tre sono in grado di farlo raggiunto l’anno di vita. Impara quindi a non farti prendere dall’ansia durante i suoi risvegli notturni e cerca di non assecondare ogni sua richiesta, solo così svilupperà un comportamento sano e regolare.

Sindrome da eccessiva ingestione notturna di liquidi: la cura

In effetti non si può parlare di una vera e propria cura per questa sindrome piuttosto particolare bensì di una maggiore attenzione dei genitori alle esigenze del proprio bambino in un momento tanto delicato quanto il suo primo anno di vita. È importante che il piccolo non associ mai il risveglio a dei “rituali” ma inizi a regolare pian piano il suo orologio biologico secondo i ritmi della vita quotidiana e secondo l’alternarsi di giorno e notte. Allattarlo è un gesto assolutamente normale che va svolto con criterio e ad intervalli regolari e decisi insieme al tuo pediatra, che potrà indirizzarti verso uno sviluppo fisico consono all’età del tuo bambino, ma somministragli latte, tisane e altro ogni volta che si sveglia non è consigliabile. Preferisci piuttosto il ciuccio o cullalo per rassicuralo e farlo riaddormentare sereno, in modo che senta sempre la tua presenza e “dimentichi” di voler bere. Puoi iniziare rieducando il suo comportamento, ad esempio diminuendo gradualmente la quantità di liquidi scalando ogni giorno di 10 ml, consigliano gli esperti, fino ad arrivare a dargli da bere solo all’ora della vera poppata o altrimenti (se già ha compiuto sei mesi) della semplice acqua. Evita anche bevande zuccherate, che sono per definizione gustose e dolci e che potrebbero creare picchi glicemici che non facilitano il sonno.

Cerca quindi di ristabilire un certo controllo sulla tua vita e su quella del tuo bimbo, per arrivare a non sconvolgere le tue abitudini e i tuoi bisogni più di quanto tu non abbia già fatto. Una nuova vita è entrata a far parte della famiglia ma è giusto che sia lui ad abituarsi ai ritmi della quotidianità e non viceversa. Inoltre, un legame troppo stretto con la madre e con l’allattamento al seno può portare a sviluppare una dipendenza più grave in futuro e generare comportamenti devianti, cerca quindi di rendere indipendente il tuo bambino sin da piccolo, anche se pensi che stai facendo la cosa giusta. Fidati del tuo istinto materno ma resta con i piedi ben saldi a terra perché il ruolo di madre deve sposarsi sempre con quello di donna e di moglie o compagna. Mantenendo vivi i tuoi spazi lo aiuterai in futuro a gestire anche i suoi.

Pubblicato il 18/07/2011Commenta

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