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Alimentazione del bambino dal sesto mese all'anno
 
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Dal settimo mese all'anno

Oltre alla somministrazione del latte vaccino, dal 7° mese è possibile introdurre un nuovo alimento: l'uovo. L'uovo è un alimento completo, ricco di grassi importanti (fosfolipidi) nel rosso e di proteine nel bianco: contiene ferro, fosforo, calcio, vitamina D e vitamine del complesso B. Inizialmente si deve somministrare solo il tuorlo (rosso) e non più di 2, eccezionalmente 3, alla settimana. Si può aggiungere crudo alla minestrina negli ultimi minuti di cottura o quando la si ritira dal fuoco, oppure si può cucinare alla coque. In questo caso somministratelo con il cucchiaino. Nei pasti in cui si offre l'uovo non si deve somministrare la carne. L'uovo è un alimento temuto dalle mamme per una serie di luoghi comuni o errate convinzioni, una per tutte è la sua scarsa digeribilità. Per questa ragione spesso viene consigliato di saggiarne la tollerabilità somministrando all'inizio solo un cucchiaino o due alla volta, ma si tratta di un eccesso di prudenza.

Dal settimo mese all'anno
© Getty Images

Dal 7° mese in poi si può introdurre nell'alimentazione anche il pesce. Quello freschissimo sarebbe l'ideale, ma si possono usare anche i surgelati, sempre che si sia certi che la catena del freddo che li porta sulla nostra tavola sia rispettata in tutti i suoi passaggi. Il pesce è ricco di proteine e per quanto riguarda il contenuto in grassi si distinguono pesci magri e pesci grassi. Tra i pesci magri ci sono la sogliola, il nocciolino, il merluzzo, il palombo; tra quelli grassi le anguille, le triglie, gli sgombri.
Questo alimento deve essere bollito e sminuzzato finemente, e quindi aggiunto alla minestrina; il quantitativo deve essere di 50 g per pasto.
Anche il prosciutto cotto (ripulito dal grasso) frullato può sostituire la carne (40 g). Il suo contenuto calorico e proteico è sovrapponibile a quello della carne.
Una cosa è importante da chiarire: se il bambino mangia volentieri la carne, sia quella fresca che l'omogeneizzato o il liofilizzato, non è necessario andare alla ricerca di alimenti diversi e alternativi. Il piccolo è un abitudinario e quindi preferisce mangiare sempre le stesse cose: il "cambiare gusto" è un concetto dell'adulto, non del bambino! E, inoltre, la carne copre a sufficienza il suo fabbisogno di proteine.

Intorno all'8° mese alcuni bambini (circa il 30%) non mangiano più volentieri il latte del pomeriggio. In questo caso, e solo in questo, si può sostituire il latte con un altro cibo da esso derivato: yogurt, formaggi freschi, budini e gelati. Lo yogurt è un ottimo alimento e per la sua particolare fermentazione risulta perfino più digeribile del latte e può addirittura essere indicato sia nella rialimentazione dopo episodi di diarrea, sia dopo la somministrazione di antibiotici. Se per il suo particolare gusto acidulo talvolta non è gradito al bambino, si possono aggiungere zucchero, miele, marmellata, frutta.
In commercio ne esistono diversi tipi: alla frutta, al malto ecc. Vanno tutti bene.
Alternative allo yogurt sono altri derivati del latte è cioè: i formaggi freschi (ricotta, mozzarella, fior di latte), i budini e i gelati. I formaggi contengono proteine, calcio, fosforo e grassi. Per quanto riguarda questi ultimi, il quantitativo contenuto dipende dal latte usato e dalle modalità di confezionamento. In linea di massima una classificazione a partire dai più magri è la seguente: scamorza, mozzarella di mucca, fior di latte, ricotta, stracchino, parmigiano, mozzarella di bufala, fontina, caciotta di pecora, bel paese, emmental. I formaggini per bambini disponibili in commercio hanno il vantaggio di avere una composizione standard riportata sull'etichetta e possono essere utili in caso di necessità. Non temete il gelato, è un ottimo alimento!
Intorno al 10° mese, compatibilmente con la dentizione e con la capacità masticatoria, si può iniziare con una pastasciutta. Il primo piatto di pasta del nostro piccolo può essere così composto: pasta tipo "capelli d'angelo" in accompagnamento a un condimento a base di pomodoro fresco, olio o burro e formaggio parmigiano. A questa età la carne può essere somministrata tritata e cotta, non solo al vapore che le dà una consistenza stopposa, ma anche in forma di polpetta ben condita con olio o burro.
Alcuni tipi di verdure (zucchine, cardi, patate) possono essere somministrati come purea. In linea di massima dal 10°-12° mese il bambino mangia tutto quello che mangerà nella vita, varieranno solo le modalità di preparazione.

Sintesi dello svezzamento del primo anno di vita

Il bambino deve e fare almeno 4 pasti di cui 2 di latte o suoi derivati e 2 di carne o suoi sostituti. Derivati del latte: yogurt, budini, formaggi, gelati. Sostituti della carne: qualunque tipo di carne, prosciutto cotto, pesce, uova.

Perché 2 pasti di latte?

Il latte, oltre a contenere molti principi nutritivi fondamentali, contiene il calcio, l'elemento della bellezza fisica (contribuisce in modo determinante allo sviluppo corporeo armonico).

Perché 2 pasti di carne?

La carne, oltre a contenere molti principi nutritivi fondamentali, contiene il ferro, l'elemento della buona salute (entra nella composizione del sangue).

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04/05/2010

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